14 Maggio 1590… #Roma #AccaddeOggi, viene ultimata la #Cupola di #San #Pietro

Il 14 Maggio del 1590, in una magnifica giornata di primavera, terminata la solenne Messa di ringraziamento, sulla Cupola di San Pietro viene collocata l’ultima pietra (sulla quale è scolpito il nome di Papa Sisto V). Viene così completato l’anello superiore destinato a sostenere la Lanterna. Era il 19 gennaio del 1587 quando, trascorsi oltre venti anni dalla morte di Michelangelo, Giacomo della Porta, assistito da Domenico Fontana, riceveva dal Pontefice l’incarico di completare la Cupola. Il 19 maggio dello stesso anno, tra il tripudio della folla e sontuosi giochi pirotecnici, Papa Sisto V, con la celebrazione di una messa solenne, potrà inaugurare la chiusura dell’occhio della Lanterna.

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27 Agosto 1590… #Roma, muore #Papa #SistoV

Sisto_V 27_AgostoIl 27 Agosto del 1590 muore Papa Sisto V, nato Felice Peretti.

Con la riforma delle tasse, non fidandosi dei funzionari locali, il Papa recluta suoi fidati compaesani marchigiani come esattori. Nasce per tale motivo il famoso detto: “mejo ‘n morto dentro casa / chè ‘n marchisciano fòri la porta”.

14 Maggio… #Roma, 1590, viene terminata la #Cupola di #SanPietro

Il 14 Maggio del 1590, in una magnifica giornata di primavera, terminata la solenne Messa di ringraziamento, sulla Cupola di San Pietro viene collocata l’ultima pietra (sulla quale è scolpito il nome di Papa Sisto V). Viene così completato l’anello superiore destinato a sostenere la Lanterna.

Era il 19 gennaio del 1587 quando, trascorsi oltre venti anni dalla morte di Michelangelo, Giacomo della Porta, assistito da Domenico Fontana, riceveva dal Pontefice l’incarico di completare la Cupola.

Il 19 maggio dello stesso anno, tra il tripudio della folla e sontuosi giochi pirotecnici, Papa Sisto V, con la celebrazione di una messa solenne, potrà inaugurare la chiusura dell’occhio della Lanterna.

27 Agosto… #Roma, 1590, muore #Papa #SistoV

Sisto VIl 27 Agosto del 1590 Muore Papa Sisto V, nato Felice Peretti. Con la sua riforma delle tasse, non fidandosi dei funzionari locali, il Papa recluta suoi fidati compaesani marchigiani per esercitare il mestiere di esattori. Nasce per tale motivo il famoso detto: “mejo ‘n morto dentro casa / chè ‘n marchisciano fòri la porta”