#21Aprile 753 a.C. … #AccaddeOggi #AbUrbeCondita, #Auguri #Roma!

E’ il Natale di Roma. Il 21 Aprile, a Roma, è fondamentalmente caratterizzato da avvenimenti legati alla commemorazione della sua Fondazione. Ci piace iniziare a parlare della nascita della nostra città con questi versi di Trilussa tratti dal sonetto “La Lupa”: “Er giorno che la Lupa allattò Romolo / nun pensò né a l’onori né a la gloria: / sapeva già che, uscita da la Favola, / l’avrebbero ingabbiata ne la Storia”. La data della fondazione di Roma è stata fissata al 21 aprile dell’anno 753 a.C. dallo storico latino Varrone, sulla base dei calcoli effettuati dall’astrologo Lucio Taruzio.

Accadde il 21 Aprile

Roma Antica: E’ il giorno dei “Palilia”, o “Parilia”, antichissima festa della religione romana in onore del nume Pale, oscura divinità rustica della mitologia romana, protettrice degli allevatori e del bestiame. La festa è celebrata per purificare le greggi ed i pastori ed insieme ai Fordicidia (15 aprile) ed ai Robigalia (25 aprile), compone il trittico di cerimonie religiose agricole nate ancor prima della fondazione della città di Roma.

Tradizione Romana: E’ il giorno dei “Natali di Roma”.

80          Vengono inaugurati dall’Imperatore Tito l’Anfiteatro Flavio (la cui costruzione era stata iniziata da Vespasiano nel 72 d.C.) e le Terme di Tito (situate sulle pendici dell’Esquilino, sul monte Oppio).

1847      Su iniziativa del “Circolo Romano” si festeggia il 2600° anniversario della fondazione di Roma con un grande banchetto di 800 persone alle terme di Tito, sul colle Oppio.

1908      Inaugurazione del Ponte Mazzini (precedentemente chiamato Ponte Gianicolense), progettato dagli ingegneri Viani e Moretti: collega Via della Lungara a Via Giulia.

1927      Inaugurazione del Museo dell’Impero Romano presso l’ex convento di Sant’Ambrogio. Gran parte dei materiali provengono dalla mostra archeologica per l’Expo del 1911. La quantità del materiale raccolto è tale che s’impone subito una ricerca per una nuova sistemazione museale.

1959      Dopo un’interruzione di venti anni il Cannone del Gianicolo dà nuovamente il segnale di mezzogiorno. Checco Durante scrive: “St’usanza che pareva bella e morta / è tornata de moda ‘n’artra vorta. / Mo’ mezzogiorno a tutte le perzone / j’ariviè segnalato dar cannone. / Quanno lo sento penzo co’ la mente / na prejera che viene su dar core / e mormoro: Signore! / Fa ch’er cannone serva solamente / pe’ dì all’umanità / che sta arrivanno l’ora de magnà”