#26Maggio 1595… #Roma #AccaddeOggi, #PippoBbòno

Nel 1595 muore San Filippo Neri, meglio conosciuto come il “secondo Apostolo di Roma” o “Santo Pippo bbòno”. Nato a Firenze nel 1515, si trasferisce a Roma all’età di 18 anni. Qui inizia a lavorare fra i giovani della città e fonda una confraternita di laici che si incontrano per dare aiuto ai pellegrini ed ai convalescenti. Nel 1551 viene ordinato sacerdote in San Tommaso in Parione e si stabilisce presso la Chiesa di San Girolamo della Carità, dove diventa famoso come confessore (gli viene, tra l’altro, attribuito il dono di saper leggere nei cuori). Nel 1575, assistito da alcuni giovani chierici, fonda la “Congregazione dell’Oratorio” che viene riconosciuta da Papa Gregorio XIII (con la Bolla “Copiosus in misericordia Deus”). Nel Febbraio del 1586, con la Bolla “Egregia populi romani pietas”, Sisto V riconosce la antichissima pratica di far visita alle sette Chiese (resa famosa proprio da Filippo Neri): il percorso toccava le sette Basiliche della città: le quattro maggiori (San Pietro, Santa Maria Maggiore, San Giovanni in Laterano, San Paolo fuori le mura) e le tre minori (Santa Croce in Gerusalemme, San Lorenzo fuori le mura e San Sebastiano). Il 12 Marzo del 1622, a meno di trent’anni dalla morte, Papa Gregorio XV canonizzerà Filippo Neri.

Accadde il 26 Maggio

1843      Il Caffè di Nazzarri, situato a Piazza di Spagna, inaugura l’illuminazione a Gas.

1849      Giuseppe Garibaldi è di nuovo richiamato a Roma dal Triumviri, dato che sta per scadere l’armistizio con i Francesi.

1927      Inaugurazione in Piazza San Giovanni in Laterano del Monumento a San Francesco d’Assisi.

1946      Nasce il compositore Nicola Piovani.

1949      Con la Bolla “Iubilaeum Maximum”, Pio XII indice il Giubileo del 1950. L’Anno Santo viene celebrato in un clima internazionale carico di tensioni e pieno di ferite lasciate dalla seconda guerra mondiale. Quasi tre milioni di pellegrini si recano a Roma (la maggior parte in treno o in autobus, pochi in auto o in aereo, alcuni a piedi): il Giubileo contribuisce in maniera importante (anche attraverso l’enorme attenzione rivolta all’evento da giornali e televisioni) a far conoscere le bellezze italiane all’estero, favorendo il primo “boom turistico” della penisola.