#2Luglio 1871… #AccaddeOggi, il #Re d’#Italia arriva a #Roma

Nel 1871 il Re Vittorio Emanuele fa ufficialmente il suo ingresso solenne nell’Urbe per insediarsi al Quirinale. E’ l’inizio della storia di Roma Capitale dello Stato unitario: dopo la “Presa di Porta Pia” del 20 Settembre del 1870, Roma era stata annessa al Regno d’Italia con il plebiscito del 2 ottobre ed era stata proclamata Capitale il 3 febbraio del 1871. “Roma è la sola città d’Italia che non abbia memorie esclusivamente municipali; tutta la storia di Roma, dal tempo de’ Cesari al giorno d’oggi, è la storia di una città la cui importanza si estende infinitamente al di là del suo territorio; di una città cioè destinata ad essere la capitale di un grande Stato” (Cavour, Discorso al Parlamento di Torino, 25 marzo 1861).

Accadde il 2 Luglio

419        Nasce l’Imperatore Valentiniano III, appartenente alla dinastia Teodosiana e a quella Valentiniana. Sarà preso come simbolo dell’unità dell’Impero (nella sua ultima fase), anche se il potere sarebbe stato in realtà esercitato da Flavio Ezio, il “Magister Militum” (ossia il Comandante dell’Esercito), al quale va dato il merito di aver saputo tenere unito l’Impero malgrado le forze centrifughe che lo avrebbero, di lì a poco, disgregato.

1803      Arriva a Roma, come ambasciatore della Francia, il cardinale Joseph Fesch e va ad abitare nel Palazzo Falconieri in Via Giulia; gli fa da segretario lo scrittore Francois-René de Chateaubriand.

1867      Nasce il trasformista Leopoldo Fregoli.

1897      II Consiglio Comunale approva un compromesso per l’acquisto di Villa Borghese.

1910      Adriano Bennicelli, soprannominato “Il conte Tacchia”, convoca tramite affissione di manifesti, un comizio elettorale presso l’Osteria dei Cessati Spiriti, deciso a presentarsi alle elezioni per la Camera dei Deputati. Alle votazioni raccoglierà solo 83 voti su 2.694 votanti.

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