Primo Luglio… #Roma #AccaddeOggi

Accadde il 1 Luglio

Giorno delle Calende del Calendario Romano.

Roma Antica: Si festeggia Iuno Felicitas, ossia Giunone che concede la felicità.

69 d.C.  Tito Flavio Vespasiano, meglio conosciuto come Vespasiano, diventa il quarto Imperatore a salire al trono, ponendo fine a un periodo d’instabilità seguito alla morte di Nerone. Durante il suo Principato inizia una vasta opera di ristrutturazione urbanistica della città. “Essendo la città di Roma deturpata da rovine e da antichi incendi, [Vespasiano] acconsentì a chiunque di costruire nelle aree vuote, qualora i proprietari non lo avessero fatto prima” (Svetonio, Vita di Vespasiano). Tra i lavori pubblici ed i restauri da ricordare citiamo la ricostruzione del Campidoglio, la costruzione di un nuovo Foro (il terzo dopo quelli di Cesare e Augusto, con annesso un tempio dedicato alla Pace), la realizzazione del tempio del Divo Claudio (iniziato da Agrippina), il potenziamento dei più importanti tratti viari della penisola (in particolare le vie Appia, Salaria e Flaminia) e la costruzione del Colosseo, simbolo ancora oggi dell’antica Roma.

1780      Si tengono nel Mausoleo d’Augusto le giostre: bufale e tori vengono cavalcati da giovani del popolo che hanno la possibilità di vincere ricchi premi se riescono a rimanere in sella almeno per un tempo minimo stimato in precedenza.

1871      La Capitale d’Italia è ufficialmente trasferita a Roma. Papa Pio IX, chiuso in Vaticano, si considera prigioniero politico.

1920      Il primo autobus municipale, con motore elettrico a batteria, comincia a circolare sul percorso centrale Piazza del Popolo – Piazza Venezia – Piazza Montanara.

1963      Giunge all’aeroporto di Fiumicino il presidente degli Stati Uniti Kennedy.

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1 Luglio 251… #Roma #Antica #AccaddeOggi, muore l’#Imperatore #Quinto #Erennio #Etrusco #Messio #Decio

Il Primo Luglio del 251 muore l’Imperatore Quinto Erennio Etrusco Messio Decio. Viene ucciso, durante la Battaglia di Abrittus (contro i Goti), colpito da una freccia: “[…] i barbari si divisero in tre schiere e disposero la prima di fronte ad una palude. Dopo che Decio aveva ucciso molti di loro, subentrò la seconda schiera e quando anche questa fu messa in fuga, apparvero pochi soldati della terza. Gallo allora suggerì a Decio di attraversare la palude ed attaccare i barbari. L’imperatore che non conosceva il terreno si lanciò in modo incosciente contro i barbari. Bloccato nel fango con tutto l’esercito e colpito da tutte le parti da frecce e dardi dei barbari fu ucciso insieme ai suoi soldati, pon potendò più fuggire. Questa fu la fine di Decio” (Zosimo, Storia nuova)